Gli archivi scolastici

Gli archivi scolastici

Negli Archivi di Stato capita spesso di trovare fondi archivistici provenienti dagli istituti scolastici del territorio. 

Questi fondi offrono diversi spunti di ricerca, grazie ad una documentazione molto varia: quella amministrativa e contabile, essenziale per comprendere il funzionamento degli uffici; quella relativa alle attività didattiche, attraverso la quale abbiamo l’opportunità di conoscere più da vicino i luoghi dove hanno studiato, “sofferto” e gioito generazioni di bambini e ragazzi del passato, di partecipare alle loro giornate attraverso fotografie, elenchi di libri; e condividere, grazie alle pagelle e ai registri dei voti, i successi e gli insuccessi scolastici di ognuno di loro. Altri documenti, quali le programmazioni, i compiti assegnati, le relazioni finali redatte dagli insegnanti ci permettono poi di venire a conoscenza delle metodologie didattiche e della loro evoluzione nel corso del tempo, dell’organizzazione delle attività, degli obiettivi e delle aspettative dei docenti impegnati nell’educazione e nell’istruzione dei nostri nonni e bisnonni.

Uno degli archivi scolastici conservati presso l'Archivio di Stato di Vercelli è quello dell’Istituto magistrale Rosa Stampa.
Si trattava della scuola dove si “insegnava ad insegnare”: formava infatti le maestre e i maestri delle scuole dell’infanzia ed elementari.
Il fondo è stato versato in Archivio di Stato nel 1975. La documentazione contenuta abbraccia un arco di tempo che va dalla vigilia dell’Unità d’Italia sino al termine del secondo conflitto mondiale.
Per le tue ricerche puoi consultare l'inventario

Di seguito le descrizioni delle immagini presenti nella galleria sottostante


N. 1 - La fondazione

L’Istituto magistrale Rosa Stampa venne istituito a Vercelli nel 1858. Originariamente e fino al 1923 si chiamò Scuola Normale femminile (ad imitazione delle écoles normales istituite in Francia durante la Rivoluzione per la formazione dei maestri elementari). Sin  dalla sua nascita aveva annesso un convitto per le giovani allieve, come deliberato dal Consiglio comunale di Vercelli.

Le attività della scuola iniziarono il 22 novembre 1858, con la sola prima classe, presso i locali del Teatro Civico; il convitto si trovava invece presso Casa Pasta nella via San Michele. Due anni dopo scuola e convitto vennero riuniti in un unico edificio, nella via Gioberti, dove rimasero per circa 63 anni.

Nel 1890 la scuola venne intitolata a Rosa Stampa, che ne fu direttrice dal 1862 al 1889.

Nel 1874 presso la scuola normale di Vercelli vennero istituite le ultime due classi elementari a pagamento, col duplice scopo di far svolgere le esercitazioni di tirocinio alle studentesse (che fino a quel momento si svolgevano presso le scuole elementari pubbliche) e di funzionare come classi preparatorie alla stessa scuola normale, soprattutto per le allieve che non potevano portare a termine gli studi elementari presso il paese di provenienza. Questo fu il primo nucleo delle scuole elementari “Rosa Stampa”, che rimasero annesse alla scuola normale e quindi alla sede di via Gioberti fino alla riforma del 1923.

Nell’immagine, copia della deliberazione del consiglio comunale di Vercelli riunitosi in sessione straordinaria il 25 settembre 1858.

N. 2 - Il convitto

Il convitto ospitava le giovani allieve, e, come previsto dalla deliberazione del consiglio comunale, doveva essere “ordinato in modo da poterne stabilire la pensione al più modico prezzo”. Nell’immagine è riprodotto il “corredo prescritto alle convittrici” tratto dal Regolamento generale, un elenco dettagliato di tutti i capi del corredo che dovevano accompagnare ogni allieva al momento del suo ingresso nella struttura. Con dovizia di particolari, viene addirittura specificata la grandezza della cesta di vimini destinata agli indumenti “sudici”, che deve essere alta 0.30 cm e lunga 0.50.

N. 3 - Le materie

Nell’immagine è riprodotto l’orario delle 3 classi della scuola normale per l’anno scolastico 1876-1877. Le allieve frequentavano le lezioni dal lunedì al venerdì, sia di mattina che di pomeriggio, ad eccezione del giovedì.

N. 4 - Il giardino d'infanzia

Nel 1893 venne istituito il giardino di infanzia annesso alla scuola normale. Accoglieva i bambini più piccoli, a pagamento, e nello stesso tempo dava la possibilità alle aspiranti maestre di asilo infantile, già fornite di patente elementare inferiore o superiore, di seguire le lezioni del “Corso speciale per le educatrici dell’infanzia” per ottenere rispettivamente la patente di maestra o  di direttrice di asilo infantile.

N. 5 - La riforma Gentile

Il regio decreto 6 maggio 1923, n. 1054, uno dei provvedimenti della Riforma Gentile, prevedeva l’abolizione delle scuole normali, che vennero sostituite dagli Istituti Magistrali, e una profonda riforma nell’ordinamento dell'intero corso di studi e dei programmi. Anche la scuola normale di Vercelli mutò nome in Istituto Magistrale, mantenendo l’intitolazione a Rosa Stampa, e spostò le sue aule nella sede che occupa ancora oggi, nel Corso Italia (le scuole elementari invece restarono in via Gioberti). Nel 1929 vi fu poi l’istituzione di un convitto maschile, che favorì l’iscrizione di diversi aspiranti maestri provenienti dalle province vicine.

Nell’immagine è riprodotto il programma svolto dalla docente di italiano nell’anno scolastico 1937-1938 in una classe terza. Come si può leggere dal documento, viene descritto il programma di grammatica, le poesie e i brani di antologia assegnati.